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Tavoli

    Questa estate ho costruito il mio 12° tavolo. Costruendo tavoli per pranzi all'aperto, per lavorare, per lo studio, la ricetta si è consolidata.
    I piani si trovano ovunque, abbandonati o si comperano in segheria: truciolati, compensati, nobilitati… La sega circolare li riduce a misura (anche un seghetto alternativo fa al caso, se si accetta un taglio meno preciso). Da legname da carpenteria (travetti 7,5 x 7,5) si ricavano le 4 gambe. Da tavole da 4 metri di sezione 10 x 2,5 cm le 4 componenti del telaio. I rivenditori di materiali edili vendono il legno a metro cubo: costo nullo viste le quantità.
    Le viti autofilettanti -geniale elemento di connessione che non spacca il legno- impegnate in un preforo fatto col trapano, rendono solido il nodo gamba/due lati telaio. Paglietta di ferro e carta vetrata grossa tolgono le schegge dal legno grezzo e lo levigano senza snaturarlo. Gomma lacca data a pennello -versione povera della "lucidatura a spirito" - dà un ottimo aspetto. Il piano: a smalto -sempre a pennello- oppure coperto da tela colorata; sopra ancora, un cartone spesso, grigio 70x100: la superficie per scrivere.
    Sul nodo gamba-telaio: varie possibilità di giustapposizione o incastro. Dipende da quanto tempo si ha. Eccone uno di media complessità.