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Recupero delle facciate degli edifici
su Piazza Filopanti a Budrio

Concorso di idee - gennaio 2005

"...riqualificazione di manufatti incongrui
presenti all'interno del centro storico, [per]
innescare un processo di recupero diffuso..."
(estratto dal Bando di Gara)

    A questo tema la nostra adesione è totale. Una Amministrazione, un gruppo di addetti ai lavori, dà per scontato: esistono situazioni architettoniche, edilizie, urbane incongrue. Si assume implicitamente quindi che l'Urbanistica e l'Architettura non possono inverarsi senza passare al vaglio critico l'opera di chi ci ha preceduto nel recente passato.
    Finalmente si afferma che è diritto di ogni generazione giudicare, e che è un diritto-dovere investigare il lavoro dei nostri fratelli maggiori o dei nostri padri: in certi casi può essere un dovere attenuare, correggere, ricomporre, riordinare e, se il caso, ricostruire.
    E, appunto, il discernimento delle generazioni che ci hanno preceduto, con il crivello di tante sensibilità, ha salvato opere di qualità e trasformato opere scadenti in opere qualificate. Così i centri storici per naturale vecchiezza mostrano il frutto di intelligenze e sensibilità di decine di generazioni.

Andrea Guidotti, Elena Coda Nunziante et alii